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chiesa evangelica valdese
UNIONE DELLE CHIESE METODISTE E VALDESI
Last update 30-06-2008

Viale Trento 61
47900 Rimini (RN), Italia

telefono: (+39) 0541-51055

e-mail: Chiesa Valdese Rimini

Storia

INTRODUZIONE 

Tentare di scrivere una storia della chiesa valdese di Rimini significa inevitabilmente tenere presente la sua realtà di diaspora che si estende lungo il litorale adriatico da Ravenna ad Ancona, che ricomprende anche la fascia interna delle province di Forlì-Cesena e Pesaro-Urbino, ma contemporaneamente tenere anche presente la molteplicità delle iniziative prese e delle presenze realizzate da parte di altre chiese evangeliche. E' quindi una storia che abbraccia un ampio territorio e un arco di tempo che va dalla seconda metà dell'ottocento ai giorni nostri. E' la storia della nascita di piccoli gruppi che si aggregano spontaneamente per leggere la Bibbia come è accaduto a Dovadola nel 1859 o, per l'azione evangelizzatrice delle varie chiese della vasta famiglia protestante che, a partire dall'unificazione dell'Italia, hanno iniziato la loro opera di testimonianza, chiamando uomini e donne a scoprire l'immenso tesoro costituito dalla Parola di Dio, invogliandoli ed aiutandoli - per tutta la seconda metà dell'ottocento e fino agli anni '30 del Novecento- ad imparare a leggere ed a scrivere nella convinzione che la lettura personale della Bibbia sarebbe stata in grado di rendere la persona libera da ogni giogo.
In questo - cioè nella centralità della Parola di Dio e nella convinzione della sua potenza liberatrice- possiamo dire che si è trattato di una testimonianza "corale" delle varie chiese protestanti anche se si sono presentate alla popolazione nelle loro diversità e, a volte, rivalità: Valdesi (dal 1860), Fratelli (dal 1861), Battisti (dal 1863), Metodisti (dal 1873), Avventisti (dal 1925), Pentecostali (dal ?) hanno percorso le strade di paesi e città di questa parte d'Italia mentre altri, silenziosamente, per trasferimenti dai paesi d'origine, per lavoro o a causa di matrimoni: Luterani, Riformati, Presbiteriani, Congregazionalisti si sono aggiunti trovando poi in una delle chiese evangeliche presenti sul territorio il luogo che li ha accolti e il loro punto di riferimento. E' storia di uomini e donne che hanno accolto la parola dell'evangelo andando controcorrente e pagando spesso un prezzo per la loro scelta. E' storia di gruppi che si formano e compiono un tratto di strada per poi disaggregarsi e sciogliersi o continuare con altre forme in altre vesti. E' storia di fede ricevuta e testimoniata, ma che non si "trasmette" geneticamente: ogni generazione è chiamata a dire il suo sì o il suo no all'evangelo di Gesù Cristo.

Data Luogo Informazioni
1859 Dovadola (ancora Granducato di Toscana) – alcune famiglie si riuniscono per leggere la Bibbia
1859-1861 Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia Iniziativa di Gaetano Giannini della Chiesa dei Fratelli. Ad Ancona e a Pesaro si formano due gruppi consistenti. A Fano invece il Giannini incontra delle grosse difficoltà tanto da rimanere chiuso in casa per un mese per evitare il linciaggio di una folla inferocita.
1860-1870 (circa) Pesaro e Ancona Iniziativa della Chiesa valdese che non sembra incontrare un successo evidente; ad Ancona opera in quel tempo anche un missionario, certo Mr. Meyer, della Chiesa libera di Scozia, per convertire gli ebrei della città.
1873-1874 Forlì, Ravenna, Faenza, Rimini Iniziativa della Chiesa metodista episcopale che invia tre evangelisti: Amedeo Guigou a Forlì, Davide Lantaret a Ravenna, Bartolomeo Godini a Faenza; a Rimini nascono dei gruppi alcuni dei quali si consolideranno nel tempo formando delle chiese.
1880 Ancona. Le statistiche tenute dal Comitato di Evangelizzazione della Chiesa valdese testimoniano l’esistenza di una comunità costituita di 48 persone.
1880-1895 Dovadola Il gruppo aderisce alla Chiesa metodista episcopale.
1899 San Martino in Strada di Forlì Per iniziativa della Chiesa valdese che aveva mandato l’evangelista Sante Fantucci si costituisce un piccolo gruppo di 13 persone che nel giro di un anno diventano una cinquantina con una scuola serale con 12 allievi.
1895-1902 Dovadola Il gruppo lascia la Chiesa metodista e aderisce alla “Chiesa cattolica riformata”; viene aperto un asilo infantile che accoglie una cinquantina di bambini.
1902 Dovadola Il gruppo, composto da 25 persone adulte, 7 catecumeni e 14 bambini, chiede di "essere accolto dalla Chiesa valdese".
1909 Dovadola La Chiesa valdese accoglie la richiesta del gruppo di Dovadola e manda un maestro evangelista per curare anche la Colonia Marina che si svolgeva a Rimini, oltre alle prime tre classi elementari che nel frattempo si erano aperte.
1914 Dovadola La Chiesa valdese acquista un fabbricato per ospitare la casa pastorale, i locali di culto, le aule delle cinque classi elementari e l’asilo infantile.
1920 (circa) San Martino in Strada di Forlì Non compare più tra le “stazioni” curate dalla Chiesa Valdese.
1924 Dovadola La Tavola Valdese trasferisce il maestro evangelista Benedetto Giudici e affida il gruppo alla cura del pastore della Chiesa valdese di Firenze.
1925 Cesena Inizia l’opera della Chiesa avventista del 7° giorno.
1934 Dovadola La Tavola Valdese mette in vendita lo stabile.

RIMINI

Sicuramente ci sono stati negli anni dal 1873 al 1953 tentativi portati avanti dalla Chiesa metodista prima e dalla Chiesa battista poi di dare vita a delle comunità. Abbiamo sicura testimonianza dell’esistenza di una Chiesa battista con un pastore residente, ma al momento, non siamo in grado di indicare in quali anni e quale fosse la consistenza.

1954 Ultima domenica di agosto: Venti persone che vivevano in varie parti della Riviera Adriatica e del Montefeltro ed erano in collegamento col pastore valdese Giorgio Girardet attraverso il giornale “Presenza Cristiana” e il culto evangelico di radio Trieste decidono di invitarlo a Rimini e si riuniscono per la prima volta insieme a lui in casa di una famiglia per ascoltare l’ Evangelo.
1958 Due famiglie, una di Rimini e una di Pesaro invitano il pastore Carlo Gay, della chiesa valdese di Firenze, a prendersi cura regolarmente del gruppo dell’Adriatico. Egli accetta e ne ottiene autorizzazione dal Sinodo e dalla Tavola Valdese. Nasce così la Diaspora Adriatica della Chiesa di Firenze, visitata dal pastore la seconda domenica di ogni mese: i culti si tengono alternativamente a Rimini ed a Pesaro nelle case. Il pastore tiene anche un corso di catechismo per i giovani mentre la scuola domenicale ai più piccoli è a cura delle rispettive famiglie.
1960 Si cerca un luogo di culto e viene preso in affitto a Rimini un appartamento in una villa del centro cittadino. Servirà come casa pastorale durante la stagione estiva (maggio-settembre) per un pastore che possa predicare anche in tedesco per i numerosissimi ospiti della Riviera. Viene allestita nella casa una saletta di culto con 30 posti. La Tavola Valdese s’impegna a pagare l’affitto dell’appartamento e il gruppo di Rimini a corrispondere una contribuzione nella misura possibile. Durante l’inverno la vita della Diaspora Adriatica continua con due culti mensili: la 2° e la 4° domenica alle ore 16: si alternano nella predicazione il pastore Gay e due laici.
1961 Ha inizio la collaborazione con la Chiesa luterana tedesca attraverso il Kirchliches Aussenamt di Frankfurt am Main che invia due pastori tedeschi, uno in maggio, uno in settembre. In luglio è ospite della casa pastorale il pastore Gay, in giugno il prof. Corsani, in agosto il rev. Young-Bin-Lie, coreano, il quale predica anche in inglese, per la prima volta in Rimini. Da allora la predicazione in tedesco e inglese è regolare per tutta la stagione estiva. Frattanto al pastore Gay è succeduto, nella cura della Comunità di Firenze, il pastore Luigi Santini il quale si occupa anche della Diaspora Adriatica col ritmo di prima: Rimini viene nominata “Centro di Evangelizzazione” ed il suo delegato alla Conferenza Distrettuale ha voto deliberativo.
1962 Il Sinodo accoglie la richiesta della Conferenza del IV Distretto di assegnare un pastore a pieno tempo sulla Riviera Adriatica con la qualifica di Operaio Itinerante. L’11 novembre viene inviato con questo incarico il pastore Severino Zotta il quale prende subito cura della vasta diaspora che si estende da Ravenna ad Ancona con l’entroterra relativo delle province di Forlì e Pesaro. I culti si svolgono ogni domenica col seguente calendario: 1° domenica del mese a Ravenna, 2° e 4° a Rimini, 3° a Dovadola.
1965 Data l’affluenza sempre crescente di turisti stranieri ed italiani, durante i culti estivi, la saletta diventa assolutamente insufficiente. Viene allora presa in affitto per la stagione estiva una sala al pianterreno dell’Hotel Lloyd, un albergo del centro città e si comincia a pensare all’acquisto di un piccolo stabile che garantisca continuità all’opera. Si istituisce un “Fondo Costruzione Cappella” a cui affluiscono doni ed elargizioni da parte di tutti gli amici italiani e stranieri (soprattutto tedeschi). Il fondo è in deposito presso la Tavola Valdese.
1966 La Conferenza Distrettuale del giugno 1966 accoglie la richiesta del Centro di Evangelizzazione di Rimini di essere riconosciuto come Chiesa Costituita e il Sinodo dà mandato alla Tavola di provvedere per la sistemazione dell’opera di Rimini. Il 30 agosto 1966 viene firmato il rogito per l’acquisto della villetta di Viale Trento 61-63-65. La Tavola deve anticipare solo un terzo della somma necessaria all’acquisto stesso nonché i fondi per il ripristino e la trasformazione dello stabile. Il debito viene interamente restituito secondo l’impegno della Comunità, nel giro di cinque anni. L’ingegner Ragazzini e l’architetto Marco Rostan si occupano della parte tecnica: vengono allestiti due alloggi: uno per il pastore italiano residente, l’altro per il pastore tedesco da maggio a settembre. Si costruisce ex novo la piccola Cappella.
1970 (15 novembre) Alla presenza del Moderatore, pastore Neri Giampiccoli i nuovi locali vengono ufficialmente inaugurati. L’orario dei culti estivi rimane come per il passato: ore 9.30 culto in tedesco, ore 10.30 culto in inglese; ore 18 culto in italiano e in francese (se vi sono dei francesi). Molto spesso alle ore 11.30 ha luogo un culto in olandese.
1979 Il pastore Severino Zotta, dopo 17 anni di ministero, viene trasferito a Torre Pellice e, al suo posto viene inviato il fratello Aldo Varese, un “anziano-predicatore locale” facente funzione di pastore.
1982 Il fratello Varese viene trasferito a Catanzaro e la Tavola Valdese trasferisce a Rimini una “coppia” pastorale: Gunther Leibbrand e sua moglie, la pastora Mirella Abate che è in aspettativa. L’alloggio pastorale subisce una trasformazione, viene unificato attraverso una scala a chiocciola interna.
1984 A settembre la coppia Leibbrand-Abate ritorna in Germania e la chiesa viene affidata all’ottavo Circuito delle Chiese valdesi e metodiste.
1985 A ottobre arriva il pastore metodista Iginio Carera, proveniente dalla chiesa di Udine e Gorizia, che svolgerà un ministero di otto anni ricoprendo anche l’incarico di Sovrintendente dell’ottavo Circuito.
1993 Alla fine di luglio arriva il pastore valdese Bruno Costabel, proveniente dalle chiese di Padova e Vicenza, unitamente a sua moglie, Maddalena Giovenale, membro della Tavola Valdese, predicatrice locale. Durerà soltanto quattro anni il loro ministero. Nel 1997 per ragioni di salute viene richiesta e concessa l’emeritazione anticipata.
1997-1998 La chiesa viene affidata alle cure dell’ottavo Circuito.
1998 Alla fine di giugno giunge il pastore valdese Ennio Del Priore, proveniente dalla chiesa di Como, con sua moglie Rosemarie Streit. Rimane due anni e la Tavola nel mese di luglio del 2000 lo trasferisce a Torre Pellice.
2000 Alla fine di luglio arriva il pastore Odoardo Lupi, la cui moglie Maria Adelaide Rinaldi è pastora a Como. Proviene dalla chiesa di Pisa. Rimane fino ai primi di luglio del 2005 e va in emeritazione, trasferendosi a Napoli.
2005 Ai primi di agosto, proveniente dalle Chiese valdese di Genova Sampierdarena e metodista di Genova Sestri, arriva il pastore Arrigo Bonnes, con sua moglie Lidia Russo.

 

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